Quello che è successo a Berlusconi è qualcosa di tremendo. Qualcosa che non dovrebbe mai accadere perchè la violenza va condannata sempre e comunque. Si può criticare l'uomo ma non scaraventargli addosso una statuetta del Duomo di Milano. La violenza è terribile ed ogni sua forma è un atto contro l'umanità.
Chi inneggia a Tartaglia ed al suo gesto è o un folle o uno stupido. La lotta politica, anche quella più acre, devrebbe sempre rimanera sul piano della civiltà e non trascendere in comportamenti disdicevoli ed illeciti. Questa bruttissima Italia ha davverro toccato il fondo. Riusciremo a risalire la china?
I contenuti di questo blog concernono fatti di cronaca, politica italiana e politica estera.
domenica 20 dicembre 2009
domenica 25 ottobre 2009
L'ultimo ostacolo......
Ci siamo. L'ora del Trattato di Lisbona è "quasi giunta". Quasi perchè a frenare l'Europa è rimasto un ultimo ostacolo: il Presidente della Repubblica Ceca Vaclav Klaus. Klaus - da sempre euroscettico - aveva sperato che gli Irlandesi negassero con una seconda bocciatura referendaria il loro appoggio al Trattato di Lisbona ( surrogato della Costituzione Europea naufragata nel 2006) ma, fortunatamente, ciò non è avvenuto.
L'ultima carta anti-Lisbona giocata dal Presidente Ceco è rimasta una calusola d'esonero nella Carta dei Diritti Fondamentali che - già concessa a polacchi ed inglesi - è ora richiesta dalla Repubblica Ceca. Riuscirà l'UE a superare quest'ultimo ostacolo?
L'ultima carta anti-Lisbona giocata dal Presidente Ceco è rimasta una calusola d'esonero nella Carta dei Diritti Fondamentali che - già concessa a polacchi ed inglesi - è ora richiesta dalla Repubblica Ceca. Riuscirà l'UE a superare quest'ultimo ostacolo?
Vip e Trans!
E dopo Lapo Elkann e Ronaldo ecco che viene ad aggiungersi alle fila degli estimatori dei transessuali il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo ricattato - fino a prova contraria - da alcuni carabinieri in possesso di un video nel quale il giornalista prestato alla politica viene ripreso in atteggiamenti intimi con un trans. La concomitanza dello scandalo - che ha portato all'autosospensione da parte di Marrazzo dal prestigioso incarico politico - con le prossime elezioni regionali appare quanto mai sospetta.
E' noto ormai che in prossimita di pubbliche elezioni di qualsivoglia natura scandali di grave entità coinvolgenti personalità d'alto profilo piovono come gocce d'acqua in una giornata autunnale. La domanda allora sorge spontanea: casualità o subdoli calcoli politici?
E' noto ormai che in prossimita di pubbliche elezioni di qualsivoglia natura scandali di grave entità coinvolgenti personalità d'alto profilo piovono come gocce d'acqua in una giornata autunnale. La domanda allora sorge spontanea: casualità o subdoli calcoli politici?
domenica 30 agosto 2009
Rubrica: " Le frasi che mi sono piaciute "
" Pur essendo dotato di giudizio e di sensibilità, aveva trascorso la giovinezza folleggiando, ma infine aveva raggiunto quel temuto momento della vita in cui è la Follia stessa a staccarsi, di buon grado, da noi, lasciandoci l'incarico di fare amicizia con la Saggezza, se ne saremo capaci ." Nathaniel Hawthorne - Il banchetto di Natale
martedì 11 agosto 2009
L'impotenza della Comunità internazionale
Manifestazioni di condanna, parole d'indignazione dei leaders mondiali ma, quanto a fatti, zero assoluto. Da ultimo la condanna a 18 mesi ai domiciliari per il premio Nobel per la pace e leader dell'opposizione birmana San Suu kyi rea di avere ospitato per due notti nella sua modesta villetta alla periferia di Rangoon - la più grande città dello stato del Myanmar - il 54enne americano John Yettaw.
Tale condanna è stata oggetto di critiche da parte dell'intera Comunità internazionale così come oggetto di critiche sono stati i recenti e drammatici scontri causati delle elezioni presidenziali farsa che hanno riconfermato Ahmadinejad come presidente rieletto. La mia domanda è questa: "Quali sono stati gli esiti prodotti a fronte di tali condanne verbali?". La risposta è nessuno. In Birmania - Myanmar- continua a governare un regime militare senza srupoli formato da un manipolo di delinquenti cui fa capo il generale Than Shwe per il quale i diritti umani sono solo atti di mera clemenza che egli può decidere di concedere o rifiutare.
In Iran poi la mattanza e l'imbavagliamento della stampa continua. Ahmadinejad fa il bello ed il cattivo tempo costituendo sempre più una minaccia per l'umanità. Il discorso potrebbe proseguire con i conflitti africani - vedi Darfur - e l'intolleranza cinese nei confronti della popolazione tibetana vittima di un genocidio culturale mai preso seriamente in considerazione dal mondo occidentale. Un'ultima domanda: "Saranno forse gli interessi economici a dettare le condizioni per un intervento reale della Comunità internazionale che non sia rappresentato solamente da un generico disappunto per i drammi che affliggono il mondo?". Chissà......
Tale condanna è stata oggetto di critiche da parte dell'intera Comunità internazionale così come oggetto di critiche sono stati i recenti e drammatici scontri causati delle elezioni presidenziali farsa che hanno riconfermato Ahmadinejad come presidente rieletto. La mia domanda è questa: "Quali sono stati gli esiti prodotti a fronte di tali condanne verbali?". La risposta è nessuno. In Birmania - Myanmar- continua a governare un regime militare senza srupoli formato da un manipolo di delinquenti cui fa capo il generale Than Shwe per il quale i diritti umani sono solo atti di mera clemenza che egli può decidere di concedere o rifiutare.
In Iran poi la mattanza e l'imbavagliamento della stampa continua. Ahmadinejad fa il bello ed il cattivo tempo costituendo sempre più una minaccia per l'umanità. Il discorso potrebbe proseguire con i conflitti africani - vedi Darfur - e l'intolleranza cinese nei confronti della popolazione tibetana vittima di un genocidio culturale mai preso seriamente in considerazione dal mondo occidentale. Un'ultima domanda: "Saranno forse gli interessi economici a dettare le condizioni per un intervento reale della Comunità internazionale che non sia rappresentato solamente da un generico disappunto per i drammi che affliggono il mondo?". Chissà......
venerdì 12 giugno 2009
Wall-E aveva ragione!!!
Ed alla fine il robottino della Pixar c'ha fatto vedere come stiamo diventado: degli alienati da laptop incapaci di fare qualsiasi tipo d'attività che implichi un minimo di sacrificio per ottenere un risultato. Sono sempre più le ore trascorse a spulciare nei social networks ed a dialogare tramite chat. Sempre il più il tempo passato di fronte ad uno schermo dalle innegabili potenzialità ma che, laddove abusato, si rivela uno strumento d'impigrimento generale dagli effetti devastanti.
Sarebbe bello tornare al caro e vecchio parlare a vivavoce con amici e conoscenti magari di fronte ad un aperitivo od un caffè. Sarebbe bello dedicarsi a passioni come il suonare uno strumento, il metter in scena una rappresentazione teatrale od il frequentare un corso di ballo che, malgrado comportino "sbattimento" (il muoversi da casa o l'esercitarsi per migliorare), gioveranno poi a buon umore e soddisfazione personale.
Aveva ragione Wall-E. Ci ridurremo come grassi automi seduti sulle nostre poltrone tuttofare incapaci di riflettere e ragionare perchè anche il pensare è diventato troppo faticoso. La vedo drammatica? Spero proprio di si. Spero di sbagliarmi. Spero che si torni ad apprezzare una passeggiata al parco invece d'un giretto sul facebook. Una chiacchierata al mare invece d'una chattata su msn. Internet è si uno strumento utilissimo dalle indubbie ed enormi potenzialità ma bisogna saperlo utilizzare con raziocinio. Informare per capire e non gettarsi allo sbaraglio in un pantano di sabbie mobili che rischia di fagocitarci in un sol boccone...
Sarebbe bello tornare al caro e vecchio parlare a vivavoce con amici e conoscenti magari di fronte ad un aperitivo od un caffè. Sarebbe bello dedicarsi a passioni come il suonare uno strumento, il metter in scena una rappresentazione teatrale od il frequentare un corso di ballo che, malgrado comportino "sbattimento" (il muoversi da casa o l'esercitarsi per migliorare), gioveranno poi a buon umore e soddisfazione personale.
Aveva ragione Wall-E. Ci ridurremo come grassi automi seduti sulle nostre poltrone tuttofare incapaci di riflettere e ragionare perchè anche il pensare è diventato troppo faticoso. La vedo drammatica? Spero proprio di si. Spero di sbagliarmi. Spero che si torni ad apprezzare una passeggiata al parco invece d'un giretto sul facebook. Una chiacchierata al mare invece d'una chattata su msn. Internet è si uno strumento utilissimo dalle indubbie ed enormi potenzialità ma bisogna saperlo utilizzare con raziocinio. Informare per capire e non gettarsi allo sbaraglio in un pantano di sabbie mobili che rischia di fagocitarci in un sol boccone...
giovedì 9 aprile 2009
Tutto trema....
Tutto trema. Non ci sono parole per descrivere il dramma che ha colpito in questi giorni
l'Abruzzo. E' bastata una manciata di secondi per cancellare i sogni di vite intere. Il terremoto è qualcosa di terrificante. Qualcosa che è in grado di spezzare case, anime e speranze. Alcuni dati: 290 morti e 40.000 senzatetto. Ora le cose da fare sono innumerevoli e potrebbero annichilire psicologicamente chiunque.
Ciononostante bisogna reagire. Bisogna reagire e ripartire perchè questo è l'unico modo per tornare alla "normalità". Bisogna ricominciare daccapo con la consapevolezza che sarà difficile ma non impossibile. Lo Stato e le Istituzioni dovranno essere presenti anche e soprattutto nel momento in cui l'attenzione mediatica su questa tremenda tragedia scemerà inevitabilmente. Non dobbiamo dimenticarci di chi ha perso tutto. Non dobbiamo lasciare che il tempo occulti la cruda realtà che tg e giornali di tutta la Penisola ci stanno mostrando in queste ore.
Mi auguro che la memoria corta non abbia la meglio sulla coerenza civica e la nobiltà d'animo che ogni uomo dovrebbe possedere. Mi auguro che le promesse non si tramutino in demagogia. Mi auguro che L'Aquila ed i paesini limitrofi alla stessa ritornino a rivivere ridando nuova luce a chi, davanti a sè, ora vede solo il buio...
l'Abruzzo. E' bastata una manciata di secondi per cancellare i sogni di vite intere. Il terremoto è qualcosa di terrificante. Qualcosa che è in grado di spezzare case, anime e speranze. Alcuni dati: 290 morti e 40.000 senzatetto. Ora le cose da fare sono innumerevoli e potrebbero annichilire psicologicamente chiunque.
Ciononostante bisogna reagire. Bisogna reagire e ripartire perchè questo è l'unico modo per tornare alla "normalità". Bisogna ricominciare daccapo con la consapevolezza che sarà difficile ma non impossibile. Lo Stato e le Istituzioni dovranno essere presenti anche e soprattutto nel momento in cui l'attenzione mediatica su questa tremenda tragedia scemerà inevitabilmente. Non dobbiamo dimenticarci di chi ha perso tutto. Non dobbiamo lasciare che il tempo occulti la cruda realtà che tg e giornali di tutta la Penisola ci stanno mostrando in queste ore.
Mi auguro che la memoria corta non abbia la meglio sulla coerenza civica e la nobiltà d'animo che ogni uomo dovrebbe possedere. Mi auguro che le promesse non si tramutino in demagogia. Mi auguro che L'Aquila ed i paesini limitrofi alla stessa ritornino a rivivere ridando nuova luce a chi, davanti a sè, ora vede solo il buio...
domenica 1 marzo 2009
Il caso di Eluana Englaro
Quello dell'eutanasia è e sarà sempre un tema dibattuto sul quale idee ed opioni continueranno a scontrarsi. Esiste un diritto alla morte? Se si: come deve essere disciplinato? E' vita quella di una persona che per diciassette anni ha vissuto come un vegetale? Come dobbiamo comportarci nei casi in cui il soggetto al quale vengono applicati trattamenti terapeutici o di qualsivoglia forma è posto nella impossibilità di esprimere la propria volontà sull'applicazione di tali trattamenti?
Queste sono solo alcune delle innumerevoli domande che potremmo porci in merito allo scottante tema dell'eutanasia e sono certo che non riusciremmo a venirne a capo. Ciò che vorrei dire riguarda la persona di Eluana Englaro e del modo in cui la sua vicenda ha sconvolto ed ha stimolato la coscienza dell'opinione pubblica. Una storia che ha catturato (volutamente o meno) l'attenzione dei media ed ha visto l'intera Italia spaccarsi in migliaia di pezzi come migliaia sono i pareri delle persone sul confine tra la vita e la morte. Una storia che ha visto Eluana morire in una clinica di Udine tra pesanti critiche della Chiesa e decreti legge dell'ultimo minuto e vede, ad oggi, il padre di Eluana - Beppino Englaro - indagato dalla procura insieme ad un gruppo di infermieri e ad un anestesista che hanno assistito la Englaro durante gli ultimi giorni della sua agonia.
Non voglio giudicare nessuno (anche se la tentazione è forte). Nè il comportamento tenuto dal Governo Berlusconi nè quello tenuto dai media e dalla Chiesa. Ciononostante mi preme di sottolineare la dignità con cui Beppino Englaro ha affrontato questo calvario infinito. Una dignità che pochissimi hanno e che molti non avranno mai. Una dignità che è stata calpestata da chi ha voluto affibbiare al signor Englaro l'infamante accusa di volersi disfare della propria figlia.
E allora io dico che prima di parlare ed esprimere giudizi bisognerebbe fermarsi a riflettere perchè chi le cose non le prova sulla propria pelle dovrebbe avere quantomeno il buon senso di pensare prima di aprire la bocca. Purtroppo questo buon senso è diventato un optional e gli sputasentenze continueranno, appunto, a sputare sentenze senza cognizione di causa!
Queste sono solo alcune delle innumerevoli domande che potremmo porci in merito allo scottante tema dell'eutanasia e sono certo che non riusciremmo a venirne a capo. Ciò che vorrei dire riguarda la persona di Eluana Englaro e del modo in cui la sua vicenda ha sconvolto ed ha stimolato la coscienza dell'opinione pubblica. Una storia che ha catturato (volutamente o meno) l'attenzione dei media ed ha visto l'intera Italia spaccarsi in migliaia di pezzi come migliaia sono i pareri delle persone sul confine tra la vita e la morte. Una storia che ha visto Eluana morire in una clinica di Udine tra pesanti critiche della Chiesa e decreti legge dell'ultimo minuto e vede, ad oggi, il padre di Eluana - Beppino Englaro - indagato dalla procura insieme ad un gruppo di infermieri e ad un anestesista che hanno assistito la Englaro durante gli ultimi giorni della sua agonia.
Non voglio giudicare nessuno (anche se la tentazione è forte). Nè il comportamento tenuto dal Governo Berlusconi nè quello tenuto dai media e dalla Chiesa. Ciononostante mi preme di sottolineare la dignità con cui Beppino Englaro ha affrontato questo calvario infinito. Una dignità che pochissimi hanno e che molti non avranno mai. Una dignità che è stata calpestata da chi ha voluto affibbiare al signor Englaro l'infamante accusa di volersi disfare della propria figlia.
E allora io dico che prima di parlare ed esprimere giudizi bisognerebbe fermarsi a riflettere perchè chi le cose non le prova sulla propria pelle dovrebbe avere quantomeno il buon senso di pensare prima di aprire la bocca. Purtroppo questo buon senso è diventato un optional e gli sputasentenze continueranno, appunto, a sputare sentenze senza cognizione di causa!
Iscriviti a:
Post (Atom)