mercoledì 9 novembre 2011

Un naufragio inevitabile

Nessuno può sfuggire alla legge del tempo, nemmeno il più potente tra gli uomini, perché siamo pur sempre umani e malgrado spesso ce ne dimentichiamo gli errori si pagano. In politica, poi, questa legge assume connotati ancora più drastici laddove anche il più fedele dei portaborse, sul punto del naufragio, può diventare per puro interesse il più grande dei traditori. Non mi stupisco di quello che sta accadendo. Mi stupisco solo del forte ritardo col quale l’evento di ieri s’è verificato. Siamo stati messi all’euro berlina, siamo stati presi in giro dai capi di stato, dai popoli del mondo e da noi stessi. Un cambio di rotta era ed è necessario. Ad oggi seguitiamo sull’orlo del baratro ed un velo pietoso continua ad avvolgere tutta la Penisola. Gli interrogativi francamente sono tanti. Riusciremo a trovare l’accordo per un Governo d’unità nazionale? Andremo a nuove elezioni? Saremo in grado di assolvere agli obblighi europei? Da comune cittadino mi auguro si trovi presto una soluzione. Ma che non sia una soluzione protesa al “vivacchiare”, ma un nuovo modo di concepire le istituzioni. Il mio sentimento di speranza è forte.

mercoledì 26 ottobre 2011

Stallo

Dover essere tirati per la giacchetta dall’Europa non è esattamente l’immagine più idilliaca che un Paese come l’Italia dovrebbe dare di se. Ma tant’è ci ritroviamo a vivere una situazione di stallo, dove in molti sbraitano e in pochi fanno. Ritengo che la mia sia una critica corroborata dai fatti. Non si può agire perché qualcuno ci dice di farlo, come scolaretti ripresi all’ennesima marachella, lo si deve fare per prevenire. Per evitare che il barcone sui quali noi tutti viaggiamo s’incagli con conseguenze facilmente immaginabili. Non è bello essere oggetto di sbeffeggi da parte di Francia e Germania. Non è bello ridursi all’ultimo per dimostrare all’Unione Europea che sebbene sinora si sia fatto ben poco, nell’arco di alcuni giorni tutto andrà posto. Ciò che sarebbe bello è un cambio di rotta, un cambio di mentalità che porti ad anteporre le problematiche comuni ai personalismi di chi ricopre posizione apicali. Perché s’è vero che la sovranità spetta al popolo è altresì vero che questa viene esercitata per il tramite di pochi intimi e finché questi non capiranno che aiutare la comunità significa aiutare anche se stessi rimarremo, appunto, in una posizione di stallo. Quantomeno fino a quando ciò sarà possibile. In questo senso il tempo è galantuomo.

venerdì 26 agosto 2011

Rubrica: "Le frasi che mi sono piaciute"

"Decise di cambiar vita, di approfittare delle ore del mattino. Si levò alle sei, fece la doccia, si rase, si vestì, gustò la colazione, fumò un paio di sigarette, si mise al tavolo di lavoro e si svegliò a mezzogiorno." - Ennio Flaiano

mercoledì 24 agosto 2011

Un grido di libertà

Quando la pressione è forte un regime rischia di saltare. Questo è quello che è successo negli ultimi anni in Nord Africa dove fame, carenza d’occupazione e voglia di libertà hanno dato luogo ad un vero e proprio Tzunami democratico. E’ chiaro: “quando un despota viene destituito v’è il rischio che ne subentri un altro”. Ad ogni modo oggi dobbiamo festeggiare per la caduta di Muammar Gheddafi e già da domani dovremo pensare allo scenario politico che verrà a costituirsi. Dovremo cercare il filo diplomatico in grado di tessere la tela dell’unione. Un unione fatta di rispetto per l’altrui pensiero. Sia esso politico, sociale, religioso od economico. L’uomo va rispettato come tale, indipendentemente dal disaccordo che può venire a crearsi con chi non condivide un’opinione, indipendentemente dal nostro orgoglio. Oggi, però, un grido di libertà risuona splendente nel cielo libico.

domenica 21 agosto 2011

Muammar Gheddafi closer to his end

After forty years of dictatorship of Colonel Muammar Gheddafi, rebels are close to defeat the libyan leader whit a last attack on Tripoli. These days in Libya are days of blood and freedom. The ex right arm and close friend of Muammar Gheddafi, Abdessalem Jalloud, is actually joining the riot and according to the international media he exhorted the Libyan population to repudiate the Colonel. The President of the CTN Mustafa Abdel Jalil, interviewed from Al Arabiya television, told that in case of capture of Muammar Gheddafi he will be judged as a prisoner of war. Is this the beginning of a true democracy for the libyans?

martedì 2 agosto 2011

Una Comunità Internazionale fantasma.

Chi fa chi e chi fa cosa? – Questo è uno degli interrogativi che mi verrebbe da porre agli alti rappresentanti della Comunità Internazionale. Le cronache dei media non fanno altro che riportare massacri di civili, stragi di innocenti, stupri di massa e chi più ne ha più ne metta. La verità , però, è che spesso queste denunce rimangono passive di fronte alle ingiustizie della realtà. Futile inchiostro su di un futile pezzo di carta. Anche quest’oggi, sfogliando le pagine di vari quotidiani, non posso fare a meno di inorridire di fronte alle nefandezze del regime di Damasco. Tra le righe mi colpisce un periodo in particolare: “…. un bilancio che si aggiunge agli oltre 130 morti del fine settimana e che ha destato viva preoccupazione nella comunità internazionale ….”. Sono anni, mesi e giorni che i popoli di tutto il mondo lottano continuamente per i più basilari diritti umani e sono anni, mesi e giorni che vengono abbandonati a se stessi. Soli in un bagno di sangue che nel più fortunato dei casi servirà solo a destare viva preoccupazione nella comunità internazionale. Se si deve agire solo laddove l’interesse economico risulta forte sarebbe molto più saggio dire ai civili di una nazione in lotta contro un despota che se la devono cavare da soli. Quantomeno risparmierebbero fiato importante!

domenica 24 luglio 2011

Rubrica: "I libri che vorrei"

Per chi avesse voglia di un umorismo amaro ed attuale consiglio questo libro: "LUISVUOTAPALLE" di Enrico Braglia. La storia di un praticante avvocato alle prese con il lavoro, le donne e la vita in generale. Una storia vera dove precariato, ironia e difficoltà di vario tipo fungono da fulcro ad un crescendo di riflessioni ed emozioni.

domenica 12 giugno 2011

Il mare può aspettare...

Dopo giorni di accese discussioni, di accorati appelli e di dichiarazioni più o meno significative siamo finalmente giunti a quest'ennesimo appuntamento con la democrazia. I cittadini italiani si stanno pronunciando su quattro quesiti referendari ed in molti sostengono che il raggiungimento del quorum e la "consequenziale" vittoria del SI potrebbe rappresentare un colpo da KO per l'attuale compagine governativa.

E' difatti arcinoto che la costruzione di centrali nucleari, la privatizzazione della gestione del bene acqua ed il legittimo impedimento rappresentano tematiche sulle quali il Governo Berlusconi ha scommesso fortemente e perdere questa scommessa, in aggiunta allo schiaffo patito con la perdita di città chiave quali Napoli e Milano alle ultime consultazioni elettorali, significherebbe per l'Esecutivo dover ammettere di aver sbagliato. Domani sarà già tempo di bilanci?

martedì 7 giugno 2011

Humala won in Perù!

The last vote in Perù declaired Ollanta Humala as the new President of the country. Humala won with the 51% of the votes against the 49% of the candidate Keiko Fujimori, daughter of the famous Alberto Fujimori who was President of Perù more than ten years ago. It seems obvious that Keiko Fujimori was especially beated by the terrible past of her father, accused and conmdemned for crimes against the humanity.

Even if the Nobel Prize Mario Vargas Llosa applauded to the news of the victory of Ollanta Humala, Perù actually is divided in two parts and there is a huge situation of uncertainty in all the country. At this point the question can be just one: Will be able the new President of Perù to convince millions of peruvians he's not an alter-ego of Hugo Chavez?

sabato 4 giugno 2011

Se decide el destino de Perù!

Manana se decide el destino de un Paìs entero. Desde luego la elecciòn entre Ollanta Humala y Keiko Fujimori serà fundamental para decidir el futuro de la economìa peruana que en los ùltimos anos ha crecido notablemente. La elecciòn de la hija del Ex-Presidente Alberto Fujimori encuentra el favor de la clase social medioalta por lo que - segùn las declaraciones de la misma candidata - las puertas del Perù quedaràn bien abiertas a futuras inversiones de empresas extranjeras que, sobretodo en la capital Lima, desarrollan un papel de primer plano a nivel econòmico-laboral.

En cambio, el candidato Ollanta Humala, encuentra el favor de la parte andina del Paìs y su polìtica se carateriza por un fuerte nacionalismo. Este nacionalismo en la opiniòn de muchos podrìa significar una vuelta al pasado por el Perù y el temor es crear en Sur America un segundo Venezuela. De hecho nadie olvidò de comparar a Ollanta con el actual Presidente venezolano Hugo Chavez! Lo que es cierto es que el destino del Paìs se establecerà con unos pocos votos de diferencia entre los dos candidatos.

giovedì 2 giugno 2011

Voglia di ripartire!

Il popolo italiano ha riservato non poche sorprese all'esercito di politicanti che attendevano con ansia l'esito delle ultime elezioni amministrative. I risultati di Napoli e Milano appalesano un sentimento univoco: quello di ripartire da zero! Il mio pensiero resta - vedi post precedente - quello di un voto non dettato da appartenenze di partito, quanto dalle nuove personalità a cui gli italiani hanno deciso di affidare le proprie speranze per un deciso cambio di rotta. Precariato," mala -economia" ed instabilità sono parole che affliggono la nostra società da qualche anno ed ogni giorno in più è una picconata contro le certezze di più generazioni che vedono le proprie aspettative future ridotte ad un cumulo di macerie. Quando non si riesce a vedere al di là dell'indomani è necessario dare un segnale e questo s'è manifestato con veemenza con le vittorie dell'ex PM Luigi De Magistris e dell' Avv. Giuliano Pisapia. Da adesso in poi saranno i fatti a parlare per questi due personaggi che hanno saputo raccogliere in un solo coro l'italico malcontento.

sabato 28 maggio 2011

G8 - "Unbelievable declaration of the italian Prime Minister"

During the last G8 the italian Prime Minister Silvio Berlusconi stopped the meeting between the main leaders of the world stealing their attention to talk about the italian justice and to talk about what he described as "The illegal power of the judges". This unbelievable declaration was explained by the same Berlusconi with his "duty" to inform the rest of the world of what is happening nowadays in Italy. Feel free to comment...

Rubrica: " Le frasi che mi sono piaciute"

"Bè, signori miei, quando piove la merda c'è molta gente che scappa e pochi altri che tengono duro..." - Al Pacino - Scent of woman

lunedì 23 maggio 2011

Una derrota anunciada

Lo que ha pasado en Espana con las ultimas elecciones administrativas era algo facilmente imaginable. La revolucìon de los indignados es el sintomo de un mal estar social debido à condiciones economicas dramaticas y à un altisimo nivel de desempleo que afecta - desde hace unos anos - todo el Paìs. Desde luego Mariano Rajoy, lider del Partido Popular, estarà festejando por el resultado que lo ha visto ganar contra del "enemigo" politico de siempre: Josè Luis Zapatero. Ya vèremos cual serà la reaccìon del PSOE à esta derrota que, por cierto, no podrà prescindir de un mejoramiento de la economia espanola.

Rubrica: "Le frasi che mi sono piaciute"

"Leges sine moribus vanae" - Proverbio Latino

domenica 22 maggio 2011

"Los indignados"

Hoy me gustarìa llamar la atencìon sobre este fenomeno de miles de jovenos reunidos en la Plaza principal de Madrid - Puerta del sol - para manifestar contra de la ausencia de trabajo y contra de la crisis que afecta una generacìon entera. Este tipo de movimiento no nace debajo de ninguna bandera politica, nace simplemente del sentimiento popular en lucha para la sobrevivencia y en lucha para obtener lo que teoricamente deberìa ser garantizado por la Constitucìon de cualquier Paìs.

Lo que pasa en Espana no està distante de la situacìon italiana dondè miles de under 30 se encuentran sin poder planificar sus vidas, viviendo una epoca de incertidumbre total que no deja espacio à los deseos. Lo unico que me siento de decir sobre ese tema es de no dejar de luchar y de seguir con la esperanza de que llegaran tiempos mejores. Si uno merece al final lograrà....

lunedì 16 maggio 2011

Elezioni amministrative 2011

Da una rapida scorsa a quotidiani online di differente profilo politico lo scenario che sembra delinearsi al netto di quest'ennesima consultazione elettorale amministrativa appare ricco di sorprese. In particolare nel capoluogo lombardo il ballottaggio tra il candidato del centrosinistra Pisapia e quello del Pdl Moratti appare scontato, a dimostrazione di come il sessantaduenne avvocato penalista stia ottenendo un risultato eccezionale a dispetto dei numerosi detrattori che nel corso delle ultime settimane hanno tentato invano di screditarlo.

A mio avviso nel panorama politico attuale un successo di tale portata non può esser ricondotto all'appartenenza ad una fazione politica piuttosto che ad un altra ma bensì ad un profilo personale apprezzato e gradito all'elettorato milanese. La confusione tra camaleontiche coalizioni potrebbe avere orientato le persone ad abbandonare l'atavica abitudine di votare per schieramenti facendo propendere per una valutazione del singolo che negli anni passati era inesorabilmente caduta in desuetudine. Stesso discorso potrebbe adattarsi all'ex magistrato prestato alla politica Luigi De Magistris che nel napoletano sta cogliendo un risultato a dir poco clamoroso.

Le considerazioni appena esposte non vogliono essere un mero resoconto degli scrutini in corso d'opera quanto una semplice analisi di come stia tirando il vento. L'incertezza politica odierna potrebbe aver portato l'elettorato ad abbandonare il c.d. "voto per schieramento" per una valutazione del singolo candidato tanto importante quanto elementare: sarà o non sarà una brava persona?

domenica 8 maggio 2011

Il diario del viaggiatore Europeo: "Atene"





Il tempo è tiranno ed è sempre più difficile per me aggiornare periodicamente il blog ma non intendo mollare. Questa volta il viaggio che mi vede per protagonista è nella capitale ellenica. Il volo è con la compagnia Alitalia che in un paio d'ore - partenza Roma Fiumicino - mi porta ad Atene. Ad accogliermi, malgrado la primavera, v'è una temperatura piuttosto freddina con uno sporadico e fastidioso temporale. Per risparmiare decido di recarmi in hotel con la metro ed impiego una cinquantina di minuti ad arrivare a P.zza Syntagma. L'hotel che ho scelto è un fantastico 4 stelle a prezzo contenuto "l'Amalia hotel". Camera con vista sul Parlamento e sul Parco Nazionale, una zona tranquilla e ben tenuta da dove è facile spostarsi per raggiungere i punti di maggiore interesse.

Dal balcone della stanza riesco persino a scorgere l'Acropoli ed è lì che il giorno seguente mi recherò. Con 15 euro pago un biglietto per il bus turistico. E' valevole per due giorni e ferma nelle zone più conosciute della città rendendo al turista agevole il compito di raggiungere le mete desiderate. Così in un batter baleno mi ritrovo all'Acropoli e con grande sorpresa scopro d'esser giunto in Grecia proprio durante la settimana della cultura, quando i biglietti per i luoghi di maggior interesse sono gratuiti. Dall'acropoli scorgo tutta la città e scatto innumerevoli foto di cui almeno la metà raffiguranti il Partenone ( celebre monumento ancora sotto restauro).

La mia visita prosegue al museo dell'archeologia che per mia ignoranza non riesco ad assaporare fino in fondo. Ciò che assaporerò di lì a poco saranno un paio di pitas e la nota insalata greca stracolma di feta che renderà la giornata più piacevole. Di rientro all'hotel faccio un salto di fronte al Parlamento, una piccola folla è radunata per assistere al cambio della guardia. Due uomini curiosamente agghindati iniziano a muoversi come piccoli robot dotati di strane pantofole ai piedi e con espressioni tra il serio ed il faceto. Riprendo tutto con la mia camera digitale e torno all'Amalia per un pò di relax.

L'ultimo giorno della mia improvvisata greca lo trascorro comprando souvenir locali. Mi reco anche nella pericolosa - a detta degli autoctoni - P.zza Omonia dove noto numerosi cani dormienti su strade e marciapiedi. La cosa stupefacente è che questi, ad un esame approfondito, appaiono pasciuti e ben tenuti e solo in seguito scoprirò che il Governo per affrontare il problema del randagismo stanzia continuamente fondi affidandosi all'umanità dei cittadini per la cura dei cani. Comunque sta di fatto che riesco ad uscire da P.zza Omonia sano e salvo e, dopo avere immortalato la biblioteca nazionale e l'accademia delle belle arti, me ne torno bel bello a P.zza Sytagma dove passeggerò in stato atarassico per il Parco Nazionale.

Sul lato sinistro dello stesso vi sono le residenze del Primo Ministro e del Presidente della Repubblica e rifletto sul fatto che di questi tempi, tra crisi economica e disoccupazione alle stelle, non se la devono passare benissimo. Difatti in serata mi ritrovo immerso in una manifestazione sindacale di protesta per le pessime condizioni lavorative, per l'aumento indefinito del debito pubblico e per l'incertezza del domani. Tutto il mondo è Paese...... (pur non spiccicando una parola di greco l'immagine di protesta m'appare ictu oculi amara e tanto simile all'italico spirito sociale)

Me ne vado mesto nella zona di Plaka, il quartiere più turistico di Atene. Lì torno a sorridere immerso tra i turisti e l'apice dell'entusiasmo lo raggiungo in un ristorante dove, per allietare i commensali, i gestori hanno allestito una piccola orchestrina. Tra vino, canti e balli la serata finisce per spegnersi come la fiamma d'una candela. L'indomani tornerò a Roma con gli occhi trasognati di chi ha appena vissuto qualcosa di speciale.