domenica 12 giugno 2011

Il mare può aspettare...

Dopo giorni di accese discussioni, di accorati appelli e di dichiarazioni più o meno significative siamo finalmente giunti a quest'ennesimo appuntamento con la democrazia. I cittadini italiani si stanno pronunciando su quattro quesiti referendari ed in molti sostengono che il raggiungimento del quorum e la "consequenziale" vittoria del SI potrebbe rappresentare un colpo da KO per l'attuale compagine governativa.

E' difatti arcinoto che la costruzione di centrali nucleari, la privatizzazione della gestione del bene acqua ed il legittimo impedimento rappresentano tematiche sulle quali il Governo Berlusconi ha scommesso fortemente e perdere questa scommessa, in aggiunta allo schiaffo patito con la perdita di città chiave quali Napoli e Milano alle ultime consultazioni elettorali, significherebbe per l'Esecutivo dover ammettere di aver sbagliato. Domani sarà già tempo di bilanci?

martedì 7 giugno 2011

Humala won in Perù!

The last vote in Perù declaired Ollanta Humala as the new President of the country. Humala won with the 51% of the votes against the 49% of the candidate Keiko Fujimori, daughter of the famous Alberto Fujimori who was President of Perù more than ten years ago. It seems obvious that Keiko Fujimori was especially beated by the terrible past of her father, accused and conmdemned for crimes against the humanity.

Even if the Nobel Prize Mario Vargas Llosa applauded to the news of the victory of Ollanta Humala, Perù actually is divided in two parts and there is a huge situation of uncertainty in all the country. At this point the question can be just one: Will be able the new President of Perù to convince millions of peruvians he's not an alter-ego of Hugo Chavez?

sabato 4 giugno 2011

Se decide el destino de Perù!

Manana se decide el destino de un Paìs entero. Desde luego la elecciòn entre Ollanta Humala y Keiko Fujimori serà fundamental para decidir el futuro de la economìa peruana que en los ùltimos anos ha crecido notablemente. La elecciòn de la hija del Ex-Presidente Alberto Fujimori encuentra el favor de la clase social medioalta por lo que - segùn las declaraciones de la misma candidata - las puertas del Perù quedaràn bien abiertas a futuras inversiones de empresas extranjeras que, sobretodo en la capital Lima, desarrollan un papel de primer plano a nivel econòmico-laboral.

En cambio, el candidato Ollanta Humala, encuentra el favor de la parte andina del Paìs y su polìtica se carateriza por un fuerte nacionalismo. Este nacionalismo en la opiniòn de muchos podrìa significar una vuelta al pasado por el Perù y el temor es crear en Sur America un segundo Venezuela. De hecho nadie olvidò de comparar a Ollanta con el actual Presidente venezolano Hugo Chavez! Lo que es cierto es que el destino del Paìs se establecerà con unos pocos votos de diferencia entre los dos candidatos.

giovedì 2 giugno 2011

Voglia di ripartire!

Il popolo italiano ha riservato non poche sorprese all'esercito di politicanti che attendevano con ansia l'esito delle ultime elezioni amministrative. I risultati di Napoli e Milano appalesano un sentimento univoco: quello di ripartire da zero! Il mio pensiero resta - vedi post precedente - quello di un voto non dettato da appartenenze di partito, quanto dalle nuove personalità a cui gli italiani hanno deciso di affidare le proprie speranze per un deciso cambio di rotta. Precariato," mala -economia" ed instabilità sono parole che affliggono la nostra società da qualche anno ed ogni giorno in più è una picconata contro le certezze di più generazioni che vedono le proprie aspettative future ridotte ad un cumulo di macerie. Quando non si riesce a vedere al di là dell'indomani è necessario dare un segnale e questo s'è manifestato con veemenza con le vittorie dell'ex PM Luigi De Magistris e dell' Avv. Giuliano Pisapia. Da adesso in poi saranno i fatti a parlare per questi due personaggi che hanno saputo raccogliere in un solo coro l'italico malcontento.