Se domanda ed offerta non s'incontrano è anche perché il modo di porsi tra candidato ed azienda è sbagliato. Il primo si domanda come l'azienda potrà risolvere i suoi problemi, la seconda si chiede se ha davanti la persona giusta per il ruolo che dovrà ricoprire in futuro. Capite bene che queste due prospettive non coincidono e tenderanno a non incrociarsi quasi mai, come rette parallele che viaggiano su binari distinti. Il candidato deve capire che prima di chiedere deve dimostrare di poter dare, solo sul medio periodo potrà avanzare delle pretese, portando risultati e rendendosi importante per il datore di lavoro. Perché in fase di selezione non si è sullo stesso piano. E' l'azienda ad avere il coltello dalla parte del manico. Quindi non si possono fare domande del tipo: "Quanto mi date?", "Ma devo lavorare pure il week-end?", "E la benzina?", "Mi fate il contratto a tempo indeterminato?". Se le fate verrete scartati, inquadrati subito come possibili piantagrane e per di più sfaticati. Davanti a voi avete qualcuno che deve valutare costi e benefici della vostra assunzione, deve capire se potrete dargli qualcosa in più rispetto a quello che vi dovrà dare lui. I lavoratori costano, tanto, così come le normative che bloccano il mercato con tutele che spaventano gli imprenditori spingendoli a limitare il personale al minimo indispensabile e forse oltre il minimo indispensabile. Oggi si chiede flessibilità, disponibilità, lavoro duro e rispetto delle direttive. Il contraddittorio viene visto come fonte di problemi, i se e i ma indispettiscono, potrà sembrare un regime crudele, militare, è però la realtà delle cose.
I contenuti di questo blog concernono fatti di cronaca, politica italiana e politica estera.
lunedì 7 luglio 2014
domenica 6 luglio 2014
IQUITOS
Iquitos è una cittadina peruviana che si trova nella "selva", la parte amazzonica del Perù, è da lì che si può partire per navigare il Rio delle Amazzoni e così addentrarsi nella natura più selvaggia. Per arrivare ad Iquitos è necessario prendere un volo dall'aeroporto Jorge Chavez di Lima, personalmente ho viaggiato con la Peruvian Airlines, che consiglio per essere certamente meno cara rispetto alla più nota Lan. Il viaggio è relativamente breve ma il cambio di clima e di atmosfera rispetto alla capitale è radicale. Nella selva il caldo è spesso opprimente soprattutto nei mesi di luglio ed agosto, dove sono presenti piogge torrenziali che non rendono le escursioni agevoli. Il consiglio è quindi di recarsi ad Iquitos nei mesi precedenti, come maggio o giugno (quando si tiene la nota festa di San Juan). Come precauzione è indispensabile il vaccino contro la febbre gialla, bisogna inoltre munirsi di repellente contro gli insetti che nella selva sono onnipresenti. Personalmente ho deciso di non fare la profilassi antimalarica, non l'ho ritenuto necessario, anche alla luce dei possibili effetti collaterali. Ad Iquitos si vive per gran parte di turismo, caccia e pesca. Non è quel che si dice una città ricca, sono presenti poche auto, si gira più che altro coi moto-taxi che potete vedere in foto (Foto 1). Per dormire, in base al rapporto qualità/prezzo, consiglio l'hotel "La Casona". E' un posto pulito, con connessione wi-fi e camere decenti. Per lo shopping sono presenti numerosi negozietti di artigianato locale. I prezzi - così come in tutto il Perù - sono assolutamente accessibili e di molto inferiori rispetto a quelli europei. Un euro vale infatti circa 3.70 Nuevos Soles (la moneta nazionale del Perù). Colpisce ahimè la povertà di tanti ed in particolare il quartiere di Belen, dove la gente vive in catapecchie di legno che poggiano sul fiume. La chiamano la Venezia amazzonica ma vi assicuro che di Venezia non ha proprio un bel nulla. Anche in questo caso le foto esprimono quel che le parole non potrebbero (Foto 2 - 3). Una cosa che consiglio di vedere è la riserva naturale dei lamantini ( c.d. manatì), mammiferi acquatici in via di estinzione che si nutrono principalmente di banane ed insalata, sono molto dolci e fondamentali per la conservazione della biodiversità. Quanto al cibo beh, trovate tutti i piatti tipici peruviani, come il ceviche (pesce crudo), la papa a la huancaina (patate con una salsa particolare e molto buona), arroz con pollo (riso e pollo) e il paiche ovvero l'arapaima che rappresenta una delle più grandi specie di pesci d'acqua dolce al mondo (Vedi Video). Suggerisco di restare ad Iquitos uno od al massimo due giorni e di dedicare il resto del viaggio al Rio delle Amazzoni, alle popolazioni che potete incontrare sulle sue sponde (Foto 11 ) e a piante ed animali ( Foto 5 - 6 - 7 - 8 - 10); stabilendo come base di sosta uno dei numerosi lodge che è possibile riservare direttamente da internet. Qui è dove sono stato io (Foto 4 -9).
| Foto 10 - Tucano |
| Foto 14 - Piante |
| Foto 11 - Gruppo indigeno degli Yagua |
| Foto 13 - Piante |
Foto 9 - Lodge |
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| Foto 2 - Belen |
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| Foto 5 - Scimmia |
| Foto 6 - Pappagalli |
| Foto 7 - Bradipo |
| Foto 12 - Rio delle Amazzoni |
| Foto 8 - Anaconda |
| Foto 3 - Belen |
| Foto 1 - Moto Taxi |
| Foto 4 - Lodge |
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