sabato 28 agosto 2010

Il diario del viaggiatore europeo: " Trogir - Spalato - Primosten - Salona - Krka" - Parte Quarta
















Ultima tappa del mio breve viaggio croato è il Parco Nazionale Krka. Il fiume Cherca sorge sotto la cascata del ruscello Krcic e scorre attraverso la pianura di Knin entrando in un kanyon lungo 50Km (profondo in alcuni punti anche 200m) formandovi una serie di cascate e di laghi. La cascata più lunga e visitata è la Skradinski buk (Scardona). Questa è composta da barriere di travertino, da isolette e laghetti e può essere visitata grazie a una fitta rete di sentieri e ponticelli che assicurano una piacevole passeggiata.

Lo spettacolo che mi aspetta giungendo sino alla cascata di Scardona è impagabile. Turisti di ogni nazionalità nuotano nelle acque del fiume mentre lo spettacolare scroscio d'acqua inebria gli sguardi degli stessi. Scatto foto a go-go per accertarmi che quello che sto vedendo sia concreta realtà e non il semplice frutto della mia fervida immaginazione. Fortunatamente è tutto vero e, approfittando della pianura circostante, stendo il mio asciugamano per carpire qualche raggio di sole e riposare circondato dalla magia del Parco Nazionale Krka.

Ma Krka non è solo cascate. Krka è molto di più! E' la sede di uno dei tesori naturali e culturali più importanti della Croazia: l'isoletta di Visovac. Dal 1445 su quest'isoletta si trova il convento francescano della Madre misericordiosa e la chiesa della Madonna di Vissovaz che insieme al bellissimo panorama del lago Vissovaz che lo circonda rappresenta un complesso ambientale unico. Dato il suo eccezionale valore spirituale, Vissovaz ha da sembre attratto numerosi pellegrini che pure oggi vengono all'isola con moderni pellegrinaggi, usando le imbarcazioni del Parco Nazionale Cherca.

Purtroppo con la visita a Krka, il mio viaggio croato può dirsi definitivamente concluso. Altre dieci ore di viaggio sull'imbarcazione della Blueline (durante le quali non riesco a chiudere occhio) e sono nuovamente ad Ancona. Al prossimo viaggio!

venerdì 27 agosto 2010

Il diario del viaggiatore europeo: " Trogir - Spalato - Primosten - Salona - Krka" - Parte Terza














































Dopo Primosten, è la volta di Spalato, città conosciuta in particolar modo per il Palazzo di Diocleziano, la Porta Aurea e la cattedrale con il suo celebre campanile. Il Palazzo di Diocleziano, è uno dei monumenti romani più preservati del mondo. Cotruito tra il 295 e il 305, è diviso in quattro parti da due vie principali; la parte sud del palazzo era prevista per l'imperatore e per le sue stanze, e la parte nord per dimore dei cortigiani, della servitù, del corpo di guardia e simile. Il palazzo di Diocleziano è un palese esempio delle tendenze architettoniche nell'età di Diocleziano, improntate a tendenze conservatrici, come per esempio anche nelle terme di Diocleziano a Roma, di impostazione analoga a quelle di Caracalla.

Ma Spalato non è solo monumenti, ma anche vita, divertimento e tanto altro. Il lungomare è ornato da una serie di alte palme volta a formare una cornice da cartolina e, tutt'intorno, numerosi locali danno ristoro al viavai di persone che, giorno e notte, transitano senza sosta. Visto il grande caldo decido di fermarmi in uno dei locali per prendere qualcosa da bere in tranquillità e godere della meravigliosa vista che "Split" mi regala. La notte, poi, musicisti ed artisti di strada movimentano le serate spalatine con musiche ed attrazioni varie che offrono un'atmosfera incantevole.

L'indomani, con le immagini di Spalato ancora impresse nella mente, decido di concedermi un po' di cultura con la visita alle rovine di Salona (croato: Solin). Salona fu sotto l'Impero romano la capitale della regione Dalmazia e diede i natali all'imperatore romano Diocleziano. Dopo numerose foto del sito archeologico, opto per un po' di sollazzo sulle spiaggette di Primosten dove, con somma gioia, degusto un ottimo gelato fragola e limone.


martedì 24 agosto 2010

Il diario del viaggiatore europeo: " Trogir - Spalato - Primosten - Salona - Krka" - Parte Seconda
















Dopo un pomeriggio di sole e mare decido di farmi un po' si sana night-life. Torno a Trogir - strapiena di gente - e mi sparo un Mojito da "Padre", un piccolo club con musica house pieno di turisti di ogni nazionalità. L'atmosfera è gradevole ma mi accorgo subito che con l'avvicinarsi della mezzanotte il lungomare di Trogir da bella principessa si tramuta in una zucca svuotata del viavai mattutino, pomeridiano e serale quotidiano. Solo più tardi scoprirò che la night-life a Trogir prosegue al di là dei due ponti che dividono le due isole sulle quali sorge la città con locali aperti fino a tardi (Es. Monaco Disco Club - non un granchè per la verità). Ad ogni modo vado a dormire perchè domani, come da copione improvvisato, è la volta di Primosten.

Primosten si trova tra le città di Sebenico e Trogir ed è una cittadina molto frequentata per le deliziose spiaggette di ciottoli e sabbia e per la possibilità di compiere tranquille passeggiate costellate da panorami mozzafiato. Inoltre, per chi cerchi puro divertimento - Primosten offre, nelle sue immediate vicinanze, un locale molto conosciuto. Trattasi de "L'Aurora Club" sito un km prima dell'ingresso a Primosten. Tra mare e passeggiate il tempo vola ed il momento di fare ritorno a Seget-Vranjica giunge in un battibaleno.

Il diario del viaggiatore europeo: " Trogir - Spalato - Primosten - Salona - Krka" - Parte Prima






















Una nuova estate una nuova vacanza. E' la volta della Croazia a me tanto geograficamente vicina ma, fino ad una settimana fa, mai visitata. Il mezzo prescelto è una nave della compagnia Blueline. Per l'andata riesco ad ottenere una cabina mentre, per il ritorno, c'è solo la disponibilità per un passaggio ponte. Orario di partenza dal Porto di Ancona ore 20.30 per una traversata che troverà il suo lieto fine alle 7.30 del mattino seguente. Arrivo puntuale a destinazione e,appena sbarcato, mi dirigo alla stazione degli autobus per dirigermi a Trogir. La ragione di tale spostamento è una precedente prenotazione all' ostello "Croatia" sito a pochi Km da Trogir nella zona di Seget-Vranjica. In una mezzora raggiungo la Venezia croata che mi stupisce all'istante con la sua bellezza ed intimità. Purtroppo devo rimandare la visita della stessa per prendere un altro autobus e raggiungere l'ostello. Un po' di attesa e ci siamo.

L'accomodation non è affatto male. Posto tranquillo a poche decine di metri da una spiaggetta poco frequentata ed a metà strada tra Trogir e la vicina Primosten: altra località turistico-balneare molto nota. Mangio qualcosa al volo e vado a stendermi come un leone marino nella vicina spiaggia. Un paio d'ore di sonno ed un po' di sole ci volevano proprio. Riposatomi mi è subito ben chiaro che senza un mezzo di trasporto non posso andare da nessuna parte. La fortuna che a volte va in vacanza, questa volta mi assiste sotto forma di un vicino ufficio informazioni turistiche dove non mi è difficile affittare un macchina (Opel Corsa ad esser precisi). Motorizzato e felice mi dirigo al tramonto nella splendida Trogir per godere di una vista meravigliosa e cenare in uno dei tanti ristorantini sul lungomare costellato di Yatch appena attraccati. Pago sulle 80 kuna - poco più di 10euro - un pasto completo composta da bistecca di manzo ai ferri con mostarda, patatine fritte e birrozzo 0,50: che spettacolo! Dopo un gelato al kiwii faccio rientro all'ostello: domani mattina tornerò a Trogir per visitare il posto come merita.

L'indomani mi sveglio di buona lena e mi metto in tenuta da turista con cappellino e digitale compatta per esplorare le bellezze della Venezia croata. La cosa che più mi colpisce è il centro storico dove spiccano la Cattedrale romanica di San Lorenzo, la Chiesa di San Nicola e la Torre dell'Orologio. Scatto numerose foto e mi accorgo di una lieta sorpresa: la zona è coperta da servizio wi-fi e con l'ausilio del mio nokia E-63 riesco a controllare le mie mail senza sganciare una kuna. In tarda mattinata trovo nuovamente ristoro in uno dei locali del lungomare dove bevo un tè freddo per combattere caldo ed afa. Da lì scatto ancora foto per immortalare il vicino Castello del Camerlengo e faccio rientro all'ostello. Pomeriggio spiaggia a go go!