domenica 30 agosto 2009

Rubrica: " Le frasi che mi sono piaciute "

" Pur essendo dotato di giudizio e di sensibilità, aveva trascorso la giovinezza folleggiando, ma infine aveva raggiunto quel temuto momento della vita in cui è la Follia stessa a staccarsi, di buon grado, da noi, lasciandoci l'incarico di fare amicizia con la Saggezza, se ne saremo capaci ." Nathaniel Hawthorne - Il banchetto di Natale

martedì 11 agosto 2009

L'impotenza della Comunità internazionale

Manifestazioni di condanna, parole d'indignazione dei leaders mondiali ma, quanto a fatti, zero assoluto. Da ultimo la condanna a 18 mesi ai domiciliari per il premio Nobel per la pace e leader dell'opposizione birmana San Suu kyi rea di avere ospitato per due notti nella sua modesta villetta alla periferia di Rangoon - la più grande città dello stato del Myanmar - il 54enne americano John Yettaw.

Tale condanna è stata oggetto di critiche da parte dell'intera Comunità internazionale così come oggetto di critiche sono stati i recenti e drammatici scontri causati delle elezioni presidenziali farsa che hanno riconfermato Ahmadinejad come presidente rieletto. La mia domanda è questa: "Quali sono stati gli esiti prodotti a fronte di tali condanne verbali?". La risposta è nessuno. In Birmania - Myanmar- continua a governare un regime militare senza srupoli formato da un manipolo di delinquenti cui fa capo il generale Than Shwe per il quale i diritti umani sono solo atti di mera clemenza che egli può decidere di concedere o rifiutare.

In Iran poi la mattanza e l'imbavagliamento della stampa continua. Ahmadinejad fa il bello ed il cattivo tempo costituendo sempre più una minaccia per l'umanità. Il discorso potrebbe proseguire con i conflitti africani - vedi Darfur - e l'intolleranza cinese nei confronti della popolazione tibetana vittima di un genocidio culturale mai preso seriamente in considerazione dal mondo occidentale. Un'ultima domanda: "Saranno forse gli interessi economici a dettare le condizioni per un intervento reale della Comunità internazionale che non sia rappresentato solamente da un generico disappunto per i drammi che affliggono il mondo?". Chissà......