domenica 2 dicembre 2012

Votare o non votare?


In un clima di aperta delusione politica l’interrogativo se recarsi o meno al voto è lecito. Io comprendo le ragioni – peraltro corroborate dai fatti – di chi è fortemente sfiduciato, ciononostante ritengo  il voto la  sola arma di espressione democratica di questo Paese. Non possiamo esimerci dall’esprimere un nostro giudizio sui candidati, la nostra indifferenza non ci permette di evitare le decisioni che vengono prese dalla politica, le subiamo perché facciamo parte di questa società e perché in una società ci sono delle regole da rispettare. Dobbiamo essere partecipi nella costruzione delle regole sociali, la passività non porta a nulla di buono  se non a lasciarsi trascinare via dalla corrente. Se  non ritenete i candidati degni di governare l’Italia scegliete il male minore, optate per colui che vi sembra il meno peggio. E’ triste dirlo ma a mio giudizio questa è la realtà delle cose. Per questo mi sono recato al voto questa mattina e l’ho fatto animato da spirito battagliero. La partecipazione popolare è fondamentale, lo dimostra il fatto che nel contesto del ballottaggio per le primarie del centrosinistra sono state poste barriere ingiustificate, è la paura di chi si arrocca da decenni dietro posizioni precostituite a spingermi a lottare. Prendete una posizione, schieratevi e lottate per quello in cui credete. Potrete sbagliare ma nessuno vi potrà mai accusare di non aver cercato di cambiare le cose.