Ogni volta che si verifica una tragedia di questo tipo - evento non più eccezionale ma di una certa frequenza - provo profonda tristezza. Perché penso ai terremotati della Città dell'Aquila, ricordati un giorno all'anno e dimenticati gli altri trecentosessantaquattro. Mi auguro - ma sono scettico in tal senso - che in Sardegna non capiti lo stesso. Perché il momento più duro, per chi viene colpito da un dramma di questo tipo, è quando si spengono i riflettori dei media. Per essere ancor più chiaro, pensate ad un funerale, tutti vengono a porgere le proprie condoglianze. Il giorno dopo, però, si rimane soli con se stessi. Ed è lì che lo Stato dovrebbe intervenire.
I contenuti di questo blog concernono fatti di cronaca, politica italiana e politica estera.
mercoledì 20 novembre 2013
sabato 2 novembre 2013
L’INGIUSTIZIA DELLA GIUSTIZIA
Sono amareggiato nel constatare l’ennesimo abuso di
giustizia a fini privati. Perché l’intervento del Ministro della Giustizia sul
caso Giulia Ligresti non può essere definito altrimenti. Mi sconvolgono ancora
di più le parole di oggi del Guardasigilli:
“IL MIO E’ STATO UN INTERVENTO UMANITARIO”. E gli altri detenuti? Non sono anch’essi
<< interventi umanitari >>? No, con ogni evidenza per il ministro
Cancellieri non lo sono, sono dei privilegiati in vacanza a spese dello Stato.
Che tristezza! D’altronde la politica è questo, sfruttamento di tanti a vantaggio
di pochi. Sono anni che nelle carceri italiane si sopravvive e si muore in
condizioni disumane. Non ce la raccontiamo per cortesia, smettetela di prenderci
per i fondelli, se si è parlato di amnistia è stato solo per trovare una
soluzione ai problemi di Silvio Berlusconi. E parlare oggi di intervento umanitario è un
insulto ulteriore all’intelligenza di chi si alza al mattino per cercare di
rendere questo Paese un posto migliore. E’ squallido vedere un politico
arrampicarsi sugli specchi, negare l’evidenza, attaccarsi con le unghie e con i
denti ad una verità inconsistente. Debbo ammettere che si tratta oramai di una
vergognosa consuetudine. Mi vengono in mente le parole dell’ex ministro Scajola
sullo scandalo della casa di fronte al Colosseo: << Se me l’hanno pagata
non me ne sono accorto >>. Eh già, anche la Cancellieri non deve essersi
accorta , perché gli ultimi al telefono dei potenti trovano sempre occupato.
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