venerdì 18 gennaio 2008

Resoconto sull'Italia di questi giorni

Questi sono i giorni dell'immondizia. Sono i giorni delle dimissioni di Clemente Mastella, della riforma elettorale e dello scontro secolare tra politica e magistratura. Questi sono anche i giorni della polemica per l'assenza del Papa all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università La Sapienza di Roma. In particolare, per quanto concerne la vicenda "Papa", sono del parere che la laicità dello Stato non possa andare a scapito della libera manifestazione del pensiero. Il diritto di esprimere opinioni non puo' essere calpestato anche se queste opinioni possono non venire condivise. Mi avrebbe fatto piacere che il Pontefice prendesse parte all'incontro della Sapienza e venisse liberamente e civilmente contestato con manifestazioni del corpo studentesco ma questo non è stato reso possibile. Voltaire ha detto: "io darei la vita affinchè tu possa esprimere idee che io non condivido". Aveva proprio ragione il filosofo francese ma non aveva fatto i conti con l'inciviltà italiana. A me questo Papa non piace. Lo trovo conservatore e portatore di ideologie malsane che possono e stanno facendo del male alla società odierna ma ciò non toglie che questi abbia il diritto di dire ciò che pensa. Chi ha sbagliato, semmai, è il rettore dell'università che ha invitato il Santo Padre in un luogo in cui la sua presenza giudico e ritengo inopportuna. Ma l'inciviltà non finisce qui. L'inciviltà ha toccato il fondo con l'immondizia della regione Campania. Il problema "spazzatura" non è una calamità naturale. Non è qualcosa che è capitato improvvisamente. E' qualcosa che si è protratto durante l'arco di anni e sul quale hanno speculato politici e camorristi senza distinzione di sorta. Ora i rifiuti non si possono piu' nascondere e allora che si fa? Si va nel caos! Si tenta di riparare alla bene e meglio perchè poi tanto chissenefrega. Questa è la nostra mentalità. Non affrontiamo i problemi finchè non arrivano al limite dell'assurdo. Il mondo ci guarda con stupore e divertimento. Ci giudica per quell'italietta che siamo e che con molta probabilità rimarremo. Ad ogni modo avanti si vada e che lo show continui. Continui almeno con una nota positiva:"le dimissioni di Mastella"! Ancora oggi mi chiedo come sia stato possibile fare del leader dell'Udeur il Ministro della Giustizia. Misteri d'Italia direbbe Lucarelli. La magistratura non si faccia intimorire dalle critiche della "casta" dei politici proseguendo imperterrita il proprio cammino di giustizia ed uguaglianza. Un cammino difficile e tortuoso che molti tentano di bloccare con illazioni fasulle spacciate per garantismo. Un cammino pero' che è simbolo di speranza e di purezza e che-bisogna dirlo-non tutti i Giudici sono in grado di intraprendere e portare avanti.

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