Ritorno a scrivere su questo blog dopo un lungo periodo di assenza. Putrotto di crisi si parlava allora e di crisi si deve parlare oggi. Ma non si tratta prettamente di economia. E' qualcosa di più. E' qualcosa che ha sradicato i valori di una volta dalla coscienza popolare. La politica, debbo dire, ha contribuito non poco a questo decadentismo morale. I senza bandiera sono proliferati. Celando sotto le retoriche parole di "il bene dei cittadini", un opportunismo esasperato. Il peggio pare essere l'epidemia dell'egoismo. "Nessuno tocchi il mio orticello", è il motto imperante di questi ultimi anni e, con tali premesse, non si può far altro che sperare in una rivoluzione dell'anima.
C'è chi va a destra, chi va a sinistra, chi sta al centro e chi torna a destra o a sinistra. Una confusione di ideali che ha fatto sì che la stessa società, influenzata da politica e media, si identificasse in quanto di più squallido possa esistere a questo mondo. Servirebbe una presa di coscienza ed una ripartenza da zero. Malauguratamente è nella natura umana curare prettamente interessi personali, ma basterebbe che questi venissero tutelati congiuntamente a quelli della collettività. Di santi in paradiso ce ne son pochi. Forse, però, possiamo aspirare ad essere brave persone. Sarebbe già molto!
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