A mio avviso nel panorama politico attuale un successo di tale portata non può esser ricondotto all'appartenenza ad una fazione politica piuttosto che ad un altra ma bensì ad un profilo personale apprezzato e gradito all'elettorato milanese. La confusione tra camaleontiche coalizioni potrebbe avere orientato le persone ad abbandonare l'atavica abitudine di votare per schieramenti facendo propendere per una valutazione del singolo che negli anni passati era inesorabilmente caduta in desuetudine. Stesso discorso potrebbe adattarsi all'ex magistrato prestato alla politica Luigi De Magistris che nel napoletano sta cogliendo un risultato a dir poco clamoroso.
Le considerazioni appena esposte non vogliono essere un mero resoconto degli scrutini in corso d'opera quanto una semplice analisi di come stia tirando il vento. L'incertezza politica odierna potrebbe aver portato l'elettorato ad abbandonare il c.d. "voto per schieramento" per una valutazione del singolo candidato tanto importante quanto elementare: sarà o non sarà una brava persona?
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