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sabato 7 luglio 2012
Spending review e riforma della giustizia
All'indomani di quella che è stata definita una svolta epocale in ambito giudiziario mi chiedo quali saranno i risvolti che dovremo attenderci nei prossimi anni. Mi spiego meglio. E' di lapalissiana evidenza che la situazione burocratico-amministrativa dei vari uffici giudiziari italiani non è delle migliori, e qui va il mio plauso al Governo per aver messo mano in un guazzabuglio risalente all'età della pietra. Di contro però restano i dubbi su come sarà l'evolversi di questa vicenda ovvero se l'accorpamento dei Tribunali porterà un effettivo giovamento ai tempi della giustizia o se dovremo invece far fronte ad una situazione di confusione generale che non potrà che culminare in una ancor più grave inefficienza. Io credo, al di là di tutto, che per far pendere l'ago della bilancia in positivo sia necessario fare appello alle nuove tecnologie. In questo senso l'attuazione del processo civile telematico è di fondamentale importanza, quanto un'idonea formazione informatica del personale amministrativo-giudiziario. Così facendo la gestione "centralizzata" degli uffici giudiziari potrebbe essere notevolmente agevolata con buona pace di chi ritiene che la perdita del Tribunale sotto casa sia un ostacolo insormontabile.
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