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lunedì 10 dicembre 2007
Cina:"Quando calpestare i diritti umani non impedisce il dominio economico"
Con questo post vorrei dedicare una mia personalissima riflessione alla Cina. Trovo indecente il fatto che non ci si riesca ad opporre ai continui soprusi che il gigante asiatico compie. Mi riferisco in particolar modo ai diritti umani e,principalmente,alla questione Tibet. E' inaccettabile l'ingiusto dominio che i cinesi esercitano da lunghissimo tempo nei confronti dei cittadini tibetani.E' inaccettabile che al Tibet non venga riconosciuto il diritto di autonomia e sono inaccettabili le continue minacce che il Governo compie nei confronti di qualsiasi Stato che tenti di ospitarte il Dalay Lama (il 72enne Tenzin Jyatso) in via ufficiale. E' pur vero che tali Stati,invece di inchinarsi al volere di Hu Jintao (Presidente della Repubblica Popolare Cinese),dovrebbero ribellarsi all'idiozia asiatica compiendo cosi' un atto significativo.Un atto che significherebbe schierarsi dalla parte tibetana e dalla parte dei diritti umani.E significherebbe,anche,la possibile perdita di contratti economici vantaggiosi con la Cina......quest'ultima mia considerazione credo sia stata anche la causa del piegarsi, da parte di numerosi Stati, al volere cinese. Difatti è indubbio che la Cina sia diventata nel corso degli anni una potenza economica ad ampissimo raggio. Basti pensare agli accordi stipulati dalla stessa nel continente africano che le ha permesso di diventare uno dei maggiori investitori in Africa pur essendo la minor donatrice. A questo riguardo la Cina ha deciso di applicare una politica con l'Africa a differenza dell'Unione Europea che,da anni orsono,attua una politica per l'Africa.Ritengo opportuno e necessario che con gli africani si tratti da una posizione di parità ed uguaglianza affinchè si possa trarre beneficio reciproco. Considerazioni a riguardo?
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