Opinioni contrastanti vi sono da parte degli Stati Membri UE dopo la dichiarazione di indipendenza avvenuta nei giorni scorsi da parte di Pristina. Rabbia ed indignazione sono i sentimenti che dominano in Serbia in questo momento per l'indipendenza kosovara. Un nuovo stato è nato. Uno stato per l'80% di etnia albanese ma che, all'interno dello stesso, vede la presenza di una minoranza serba.
L'Italia ha preso atto di quanto avvenuto a Pristina e si è, sulla stessa lunghezza d'onda degli Stati Uniti d'America, detta pronta ad allacciare relazioni diplomatiche con il Kosovo. Intanto, con la Serbia, le relazioni diplomatiche si sono notevolmente complicate dopo il ritiro da parte di quest'ultima della propria ambasciatrice a Roma. Spagna e Cipro hanno ritenuto l'indipendenza kosovara un atto unilaterale giuridicamente irrilevante e, non senza fondatezza, temono reazioni interne (mi riferisco, per quanto riguarda la Spagna, al Paìs Vasco).
Personalmente credo che, preso atto di quanto avvenuto, bisogni pretendere da Pristina idonee rassicurazioni sulla tutela che quest'ultima garantirà alla minoranza serba presente sul territorio kosovaro. Per quanto concerne i rapporti tra Belgrado ed Unione Europea, invece, la situazione si fa sempre più complessa......
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