E' stato un epilogo drammatico quello che ha visto come protagonisti i due fratellini di Gravina Francesco e Salvatore Pappalardi. I corpi di Ciccio e Tore sono stati ritrovati accidentalmente all'interno di una cisterna dopo quasi due anni di ricerche senza esito. Una brutta storia iniziata nel 2006 con la sparizione dei due bambini e che ha tenuto l'Italia con il fiato sospeso fino a qualche giorno fa.
La cisterna del ritrovamento forniva acqua ad un complesso di case abbandonate site nel centro di Gravina dove erano e sono soliti giocare i ragazzini della cittadina pugliese. Proprio uno di questi, nel giocare con dei suoi amichetti, è accidentalmente caduto nella cisterna. Un volo di circa 25 metri che ha causato all'undicenne pugliese la frattura di entrambi gli arti inferiori. Gli amici di questo hanno repentinamente dato l'allarme ai pompieri di Gravina che, nel trarre in salvo il ragazzino, hanno compiuto la sconcentarte scoperta. I corpi dei fratellini Pappalardi, semitumefatti, erano lì. Una fine terribile sulla quale stanno indagando gli inquirenti per capire la dinamica di quest'orribile morte.
Ricordo che da alcuni mesi il padre di Ciccio e Salvatore, Filippo Pappalardi, è detuno in carcere con l'accusa di duplice omicidio ed occultamento di cadavere. Ora, con il ritrovamento dei corpi dei figli, si aprono nuovi scenari che potrebbero portare alla conferma del delitto compiuto dal Pappalardi o ad una sua imprevedibile innocenza. L'unica verità accertata al momento è quella più sconvolgente:"Ciccio e Tore sono morti".
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