giovedì 9 ottobre 2008

L'economia mondiale fa crack!

Ed ora il mondo trema. Trema per una crisi economica che ha avuto come epicentro gli Stati Uniti d'America e che sta colpendo tutto e tutti. Trema per una crisi non scoppiata all'improvviso ma cresciuta negli anni ed i cui effetti sono oramai dirompenti. La domanda è questa: in che misura l'Italia verrà colpita? Il sistema bancario europeo è più solido di quello statunitense? Come riusciremo a limitare i danni? Da dove partire? Le opinioni, come sempre, sono contrastanti ed i problemi restano. Indubbiamente i più colpiti saranno i più deboli ai quali le banche hanno succhiato soldi come sanguisughe. Lavoratori e pensionati si ritroveranno in braghe di tela mentre i veri responsabili se la caveranno con un nonnulla rifugiandosi, poi, nei loro bunkers dorati.

Tutto ciò potrebbe condurre ad una fuga del risparmio dalle banche. All'estinzione di centinai di migliaia di c/c che costituiscono la linfa vitale di ogni istututo di credito. Le rassicurazioni di politici ed esperti non convincono. Troppi i segnali di allarme, troppe le famiglie finite nell'incubo di un mutuo a tasso variabile e troppi i soldi bruciati per investimenti considerati sicuri e rivelatisi successivamente grandi fregature. Come uscire da tutto questo? Quali i rimedi all'irrimediabile? Non sono un economista e non ho una soluzione....posso solo dire che i buoni consigli sono bene accetti!

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