sabato 31 luglio 2010

Appesi ad un filo......

La spaccatura è oramai compiuta. La lotta al potere tra Primo Ministro e Presidente della Camera s'è fatta aspra ed intensa e la concreta possibilità di un ritorno alle urne anticipato è quasi una certezza. Il leader Udc Pier Ferdinando Casini s'è chiamato fuori dalla diatriba. Da possibile ago della bilancia è passato ad un ruolo di mero spettatore delle sorti dell'attuale maggioranza. Francamente non ritengo possibile un riappianamento di vedute tra il Cavaliere e l'ex leader di AN. Primo perchè i rapporti tra i due sono da tempo tesi come corde di violino. Secondo perchè il vaso di Pandora una volta che viene riempito sino all'orlo non può far altro che traboccare.

A mio giudizio non si tratta tanto di divergenze di opinioni quanto di voler recitare il ruolo di prima donna nella corale dei potenti. Ecco perchè non intravedo nulla di buono all'orizzonte. Arrivare o non arrivare alle urne produrrebbe come unico effetto quello dell'ennesimo valzer di poltrone tra la solita rosa di nomi che, come avvoltoi sulla carcassa sconquassata di un animale morto, avvinghiano l'Italia tutta. Ciò che servirebbe è un generale ritorno al buon senso. Mettersi ad un tavolino con l'intenzione di anteporre il pubblico interesse all'individualismo esasperato degli ultimi anni. Sarà mai possibile? La speranza - senza falsa retorica - è l'ultima a morire.

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