Il mondiale di calcio 2010 è giunto alle sue ultime battute. Quattro le squadre finaliste: Uruguay, Spagna, Germania ed Olanda. Inutile dire che l'Italia non c'é. Non c'era neanche prima, ai quarti ed agli ottavi e, forse, non è mai scesa in campo perchè un'Italia del pallone così è meglio dimenticarsela alla svelta. Una squadra spenta, priva di "talenti" puri e con l'età avanzata. Questo è quello che si è visto. Una squadra capace di arrivare ultima nel proprio girone con "colossi" quali Slovacchia, Paraguay e Nuova Zelanda a decretarne la fine.
I cavalieri della vergogna. Queste sono le parole utilizzate da Rino Gattuso per definire la sfortunata e deludente trasferta sudafricana. Parole sacrosante! Lippi ha toccato il punto più alto e più basso dell'Italia pallonara. Inutile dire che sarebbe stato meglio non affidare nuovamente gli azzurri ad un allenatore che s'era chiamato fuori dai giochi dopo il mondiale 2006. Le minestre riscaldate non piacciono a nessuno e rischiano solo di cancellare quanto di buono s'è fatto in precedenza. Ora l'imperativo è ripartire. Ripartire con un cambio al vertice della Federazione e dal neo C.T. Cesare Prandelli. Uomo di calcio ma, soprattutto, uomo di sani principi. Di questi tempi una rarità......
Nessun commento:
Posta un commento