mercoledì 9 novembre 2011

Un naufragio inevitabile

Nessuno può sfuggire alla legge del tempo, nemmeno il più potente tra gli uomini, perché siamo pur sempre umani e malgrado spesso ce ne dimentichiamo gli errori si pagano. In politica, poi, questa legge assume connotati ancora più drastici laddove anche il più fedele dei portaborse, sul punto del naufragio, può diventare per puro interesse il più grande dei traditori. Non mi stupisco di quello che sta accadendo. Mi stupisco solo del forte ritardo col quale l’evento di ieri s’è verificato. Siamo stati messi all’euro berlina, siamo stati presi in giro dai capi di stato, dai popoli del mondo e da noi stessi. Un cambio di rotta era ed è necessario. Ad oggi seguitiamo sull’orlo del baratro ed un velo pietoso continua ad avvolgere tutta la Penisola. Gli interrogativi francamente sono tanti. Riusciremo a trovare l’accordo per un Governo d’unità nazionale? Andremo a nuove elezioni? Saremo in grado di assolvere agli obblighi europei? Da comune cittadino mi auguro si trovi presto una soluzione. Ma che non sia una soluzione protesa al “vivacchiare”, ma un nuovo modo di concepire le istituzioni. Il mio sentimento di speranza è forte.

Nessun commento: