sabato 16 agosto 2014

MA L’ERBA DEL VICINO E’ DAVVERO SEMPRE PIU’ VERDE?

L’epoca critica che stiamo attraversando spinge le persone a fare le considerazioni  più disparate, a trovare soluzioni fantasiose a problemi concreti, prima tra queste è certamente la fuga all’estero. Ora, al di là dei sogni di gloria, io credo che se la volontà è quella di costruire un futuro migliore chissà dove, la cosa vada pianificata seriamente. Altrimenti, certi pensieri, è meglio lasciarli morire nell’anticamera del cervello onde evitare di aggravare lo status psicologico già precario di chi li concepisce. Per cambiare vita, servono i presupposti necessari, perché come dice un vecchio proverbio << Chi lascia la strada vecchia per la nuova non sa mai quel che trova >>.  Paese nuovo, problemi diversi, ma pur sempre problemi. Partire allo sbaraglio è un errore,  bisogna puntare in primis sull’ottima conoscenza della lingua straniera, in secundis su qualche aggancio sul posto (parenti, amici o conoscenti) e per finire su risorse economiche sufficienti a garantire  il saldo dell’inevitabile spesa iniziale. Se quanto appena elencato vi risulta impossibile beh, allora è meglio che lasciate perdere, datevi da fare a casa vostra e non abbattetevi mai. Risparmierete tempo e preziose energie e magari vi renderete conto che il vostro giardino è uguale a quello degli altri e in certi casi addirittura migliore. 

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