Continua il nostro viaggio attraverso la provincia trapanese e lo fa nel migliore dei modi con la splendida Erice. Sorprendentemente al nostro arrivo ad Erice siamo accolti da un clima invernale. La curiosa cittadina medioevale è arroccata su di un promontorio dal quale è possibile godere di un panorama eccezionale. Di notte, in particolare, è possibile ammirare tutta Trapani con luci che creano uno scenario delizioso. Camminando per le piccole stradine siamo avvolti da musiche argentine di richiamo all'antico ed elegante ballo del tango. Sono i giorni di un festival internazionale di tango ed Erice è in festa.
Malauguratamente il nostro tempo a disposizione non è molto e ne approfittiamo per andare a cena in un ristorante consigliato da una guida improvvisata stampata via internet: "La pentolaccia". Mai scelta fu più azzeccata! L'ambiente sobrio ed elegante ci accoglie nel suo tepore familiare. Io vado dritto al sodo: tagliatelle con pistacchi e gamberetti e scaloppine di pesce spada! Altri, invece, preferiscono busiati ai frutti di mare, spaccatelle con le sarde e frittura mista. Il risultato, comunque, è sempre lo stesso. Una squisitezza! Usciamo da "La pentolaccia" sazi e soddisfatti. Fa pero' troppo freddo per restare e ci incamminiamo verso le auto.
Di ritorno, ad ogni modo, non possiamo fare a meno di fermarci presso una particolare e scenografica pasticceria che porta il nome della Sig.ra Grammatico Maria. Credenze colme di ogni bontà ci lasciano di stucco. Le immortalo con la bava alla bocca con la mia fotocamera compatta e ci lascio letteralmente gli occhi. Compriamo di tutto e di più perchè, quando vedi certe cose, non puoi e non devi resistere. Usciti dalla pasticceria "Grammatico Maria" non troviamo più distrazioni lungo il cammino e ci rimettiamo in macchina per fare ritorno in quel di San Vito.
Il giorno seguente il nostro programma prevede una scappata alle "Saline" ed il tour di Scopello. Dopo qualche incertezza, seguendo la strada per Nubia, riusciamo a trovare la nostra meta. Acque tracciate da reticolati e mulini a vento sono quello che troviamo. Facciamo addirittura una capatina al museo del sale, incastonato all'interno di un ristorante dove, seppur no abbia potuto comprovarlo, credo si mangi molto bene. Proseguiamo verso Scopello e ci arriviamo in un battibaleno. Parcheggiate le auto iniziamo a perlustrare la zona fino a trovare indicazioni per giungere alla Tonnara ed ai Fraglioni. Stoici e carichi ci incamminiamo per sentieri scoscesi e non siamo delusi da quello ci aspetta. La Tonnara è fantastica ed i faraglioni ancor di più. Scatto una miriade di foto e sono stupito dal fatto di trovare affitta-camere in un luogo così magico. Come sempre, dopo la camminata, è il momento di mangiare. Stavolta non abbiamo consigli dalla guida. Ci fermiano prima al "Baglio" ma poi, per volere del gruppo, decidiamo di recarci in un ristorante un po' più spartano ma ugualmente gradevole.
Giungiamo così al nostro ultimo giorno di vacanza e decidiamo di trascorrerlo a San Vito per godere delle sue immense spiagge di sabbia dorata e di un po' di relax. Dopo una bella "rosolata" al sole ci rechiamo presso il corso principale dove troviamo bancarelle di ogni tipo. E' il giorno del "Cous-Cous". San Vito inizia a riempirsi di gente e le ore trascorrono piacevoli. Compro alcuni prodotti locali e, preso da un attacco di golosità, mi "sparo" un gigantesco cannolo alla ricotta e scaglie di cioccolato fondente. Il mattino seguente, di buona lena, restituiamo le chiavi dei nostri appartamenti, consegnamo le auto affittate e, grazie all'ausilio degli stessi taxi che ci avevano portati a San Vito all'andata, facciamo rotta verso l'aereoporto ponendo fine, ahimè, a questa meravigliosa vacanza.
2 commenti:
Adoro conocerte cada día más en lo que escribes. Te amo! Tu G.
Y yo adoro estar contigo cada dìa y maravillarme de tu capacidad de surprenderme por lo especìal y unica q eres. Te amo màs!
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