Siamo
giunti a un punto di non ritorno: o ci incazziamo o restiamo passivi e ci
lasciamo trascinare dalla corrente. Se andiamo ad analizzare bene le cose è
facile comprendere che pressione fiscale, tagli alle agevolazioni e in generale
le riforme che sono state attuate gravano in gran parte sulla povera gente.
Questo non è più il tempo di essere diplomatici, perché gli interessi apicali
non vengono mai toccati e se se ne parla le discussioni muoiono comunque sul
nascere. E’ normale che chi cambia le regole del gioco lo fa sempre e dico
sempre a proprio vantaggio, siamo uomini e in quanto tali siamo soggetti a corruzione.
Dobbiamo essere noi della base a tenere
vivo il problema e ad esercitare quella pressione pacifica in grado di cambiare
il sistema. Purtroppo l’ignoranza e la sensibilità su certe problematiche è
poca, siamo stati assuefatti da una cultura sbagliata, vittima di programmi
televisivi e di giornali faziosi. Dobbiamo risvegliare le coscienze e fare
capire che il benessere sociale è il TUO benessere. Altro grave problema è poi
il distinguo tra mondo pubblico e privato. Non me ne vogliano gli statali ma
purtroppo un 50% dei dipendenti pubblici se ne sta quotidianamente in panciolle
o ancor peggio a fare la spesa durante l’orario di lavoro. Questo è perché certe
assunzioni non andavano fatte e perché la Pubblica Amministrazione deve essere
gestita secondo i criteri di una azienda privata. Mi rendo conto che la mia
potrebbe essere considerata utopia, ma purtroppo le casse dello Stato sono
vuote e se non si vive bene tutti
vedrete che si finirà con lo stare male tutti. Non è più possibile
procedere con il clientelismo, dobbiamo sperare nei meriti dei singoli, perché
se uno ricopre un incarico importante e non ha capacità e competenze per farlo
poi finisce col gravare su tutto il Paese. Moltiplichiamo il singolo per
migliaia di persone e il risultato è quello sotto gli occhi di tutti. Dobbiamo smetterla di dire “è ma tanto è così”,
“è ma tanto le cose non cambiano”, proviamo noi
a cambiare la nostra filosofia di vita. Proviamo a cambiare le nostre
abitudini e giorno per giorno le cose miglioreranno. Dare il buon esempio è la
prima regola per contribuire a un mondo decente!
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