domenica 13 gennaio 2013

Il confine tra giusto processo e giustizia sommaria


M’interrogo sul confine tra giusto processo e giustizia sommaria. Se questo può risultare ben marcato nella mente di chi è estraneo alla vicenda,  così non è per chi è coinvolto nelle emozioni. Sono assolutamente d’accordo nel respingere ogni forma di violenza verso Caino ma il processo deve essere giusto non solo formalmente ma anche nella sostanza. Deve essere garantita la certezza della pena! Non possiamo caricare sulle spalle di chi soffre oltre al peso  del danno pure quello della beffa. Mi chiedo spesso come mi comporterei se fossi il padre di una ragazza vittima di violenza, mi chiedo se sarei così razionale nell'analisi del fatto e mi chiedo anche se non sarei preso da un attacco di collera tale da sfociare in gesti inconsulti.  Bergamo, New Delhi, l’Isola del Giglio mi portano ad avere forti dubbi sulla comunità italiana e su quella internazionale; soprattutto per l’incapacità di dare una risposta limpida a chi viene colpito da una tragedia.

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