sabato 20 febbraio 2010

Il diario del viaggiatore mondiale: "La valle sacra degli Incas"














I miei tour a Cuzco non sono terminati. Il mio prossimo obiettivo è: " El Valle Sagrado de los Incas"! La Valle Sacra degli Incas comprende - tra le altre cose - le città di Urubamba, Pisac e Ollantaytambo. La mia prima tappa è Pisac. Al mio arrivo mi sorprendono sia la serie di terrazzamenti agricoli sia alcune rovine Inca situate in cima ad una collina. Da lì poi, sempre con l'immancabile pullman colmo di turisti, mi reco ad Urubamba: la città più grande della Valle Sacra degli Incas. Anche ad Urubamba ho la possibilità di ammirare numerose rovine Inca e, per mia fortuna, ho anche la gioia di sostare in un caratteristico ristorantino dove trovo ristoro culinario e riparo dalla pioggerellina che dall''alba sino all'ora di pranzo non mi ha mai abbandonato.



L'ultima avventura nel "Valle Sagrado" è dedicata alla visita di Ollantaytambo. Il primo impatto con il sito archeologico è impressionante. Una serie infinita di gradoni mi si parano di fronte con la classica costruzione a terrazzamenti. So già che arrivando in cima potrò godere di una vista eccezionale e so anche che sarà dura: a 2800 metri sul livello del mare l'ossigeno viene meno e la fatica si fa sentire.....! Ad ogni modo ce la faccio e la prima cosa che noto sono i "qollqa": magazzini di fieldstones siti sulle colline circostanti Ollantaytambo. Purtroppo il soroche si ripresenta con la puntualità di un orologio svizzero e sono costretto a fare rientro al pullman per cercare un po' di sollievo.



Al mio rientro a Cuzco ho la febbre a 39 e mi costringo a letto per una giornata intera. Malauguratamente avevo già in tasca il ticket per recarmi a visitare una delle sette meraviglie del mondo" Machu picchu" e, a causa della mia débacle fisica, debbo rinunziare tra lo sconforto e la tristezza. Appena mi sarò ripreso scoprirò che migliaia di turisti sono rimasti bloccati ad Aguas Calientes per una forte alluvione che ha devastato la zona. Aguas Calientes è il più vicino punto di accesso alla città sacra degli Incas di Machu Picchu (in quechua vecchia montagna). Sarei dovuto passare di lì per arrivare a destinazione e sarei rimasto bloccato in mezzo al fango ed alla pioggia per alcuni giorni se non fosse stato per la febbre. A volte ciò che ci sembra essere una sfortuna si rivela, in realtà, la migliore delle sorti.......










Nessun commento: