Da Arequipa mi informo su un biglietto aereo per Cuzco: troppo caro! A questo punto opto per il pullman. Risparmio garantito e, a dispetto di ciò che credevo, comodità di viaggio. Difatti, la compagnia Cruz del Sur, dispone di pullman di lusso a prezzi contenuti a vantaggio del comfort e dell'intrattenimento. Le dieci ore di viaggio necessarie a raggiungere l'antica capitale del Perù trascorrono in tranquillità e mi ritrovo a destinazione senza intoppi.
Sfortunatamente mi attendono pioggia e freddo. Di questi tempi Cuzco è attraversata da numerosi rilievi piovaschi che, eccezionalemente, sfociano in grandinate. Prendo un taxi e raggiungo un ostello limitrofo alla centrale Plaza de Armas. L' "hostal Suecia" è piccolino, economico e decente. Quello che cercavo. Mi riposo e di nuovo pronto per l'ennesimo tour. La prima meta è il santuario di Coricancha dedicato al dio del Sole (Inti in quechua). La particolarità è rappresentata dalla base incaica del santuario sulla quale è stato eretto il convento di San Domenico, in stile rinascimentale. La seconda meta è la cattedrale di Cuzco costruita nel 1539 con una facciata rinascimentale e con interni barocchi. Uno splendore!
Terza ed ultima meta del tour giornaliero è la fortezza di Sacsayhuamàn costruita tra il 1438 e il 1500 circa, sotto il dominio di Pachacutec (considerato il fondatore dell'impero Inca) ed eretta su una posizione dominante della collina di Carmenca. Ad ogni solstizio d’estate vi si festeggia l’Inti Raimi, la festa di Inti, il dio del Sole. In tale circostanza vengono ancora effettuati rituali risalenti all'epoca incaica. Sacsayhumàn è una costruzione così peculiare per via della grandezza di alcune pietre. Le pietre furono incastrate con una precisione quasi inimmaginabile. Risulta quasi inesplicabile per noi capire come gli inca poterono tagliare con tale maestria le pietre, per cui tra una e l'altra non passa la lamina di un coltello. E' importante sapere che la denominazione "La Fortezza" fu attribuita dagli spagnoli mentre Sacsayhuamàn pare invece la "Casa del Sole",dedicata appunto al culto del dio Sole.
Anche questo tour si conclude ed al calar del vespero faccio rientro all'ostello "Suecia". Prendo un mate de coca per prevenire eventuali postumi da soroche e vado dritto a letto per chiudere gli occhi e sognare ciò che vedrò l'indomani: la Valle Sacra degli Incas!
Sfortunatamente mi attendono pioggia e freddo. Di questi tempi Cuzco è attraversata da numerosi rilievi piovaschi che, eccezionalemente, sfociano in grandinate. Prendo un taxi e raggiungo un ostello limitrofo alla centrale Plaza de Armas. L' "hostal Suecia" è piccolino, economico e decente. Quello che cercavo. Mi riposo e di nuovo pronto per l'ennesimo tour. La prima meta è il santuario di Coricancha dedicato al dio del Sole (Inti in quechua). La particolarità è rappresentata dalla base incaica del santuario sulla quale è stato eretto il convento di San Domenico, in stile rinascimentale. La seconda meta è la cattedrale di Cuzco costruita nel 1539 con una facciata rinascimentale e con interni barocchi. Uno splendore!
Terza ed ultima meta del tour giornaliero è la fortezza di Sacsayhuamàn costruita tra il 1438 e il 1500 circa, sotto il dominio di Pachacutec (considerato il fondatore dell'impero Inca) ed eretta su una posizione dominante della collina di Carmenca. Ad ogni solstizio d’estate vi si festeggia l’Inti Raimi, la festa di Inti, il dio del Sole. In tale circostanza vengono ancora effettuati rituali risalenti all'epoca incaica. Sacsayhumàn è una costruzione così peculiare per via della grandezza di alcune pietre. Le pietre furono incastrate con una precisione quasi inimmaginabile. Risulta quasi inesplicabile per noi capire come gli inca poterono tagliare con tale maestria le pietre, per cui tra una e l'altra non passa la lamina di un coltello. E' importante sapere che la denominazione "La Fortezza" fu attribuita dagli spagnoli mentre Sacsayhuamàn pare invece la "Casa del Sole",dedicata appunto al culto del dio Sole.
Anche questo tour si conclude ed al calar del vespero faccio rientro all'ostello "Suecia". Prendo un mate de coca per prevenire eventuali postumi da soroche e vado dritto a letto per chiudere gli occhi e sognare ciò che vedrò l'indomani: la Valle Sacra degli Incas!
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